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Incontri a tema tra gli Assistenti Sociali del Comune di Andria ed esperti di Comunicazione, Psicologia del lavoro, Organizzazione, Ambiente sicurezza sul lavoro. Di seguito il calendario completo dei Tavoli tematici « Progetto Ponte » - Primo Incontro 18.03.08 h. 9.00
Ciascun incontro durerà 4 ore dalle 9.00 alle 13.00. Nell’area Comunicazione, attraverso un metodo induttivo che parte dall’esperienza di ciascun operatore, si punterà sul potenziamento della qualità della comunicazione e della relazione con gli utenti, in particolar modo nella fase di accoglienza, oltre che della relazione e comunicazione tra operatori nell’ottica di un miglioramento del “clima aziendale” e del benessere individuale di ciascun operatore. Per quel che riguarda l’ambiente di lavoro è emerso che, pur essendo la sede piuttosto nuova e accogliente, ci sono delle disfunzioni nell’organizzazione degli spazi che creano inefficienza e tensioni nel lavoro. La prima area da ripensare è la sala d’attesa dove, a causa dell’eccessiva concentrazione di persone e dei tempi d’attesa, si scatenano tensioni e discussioni tra utenti e tra utenti e operatori che vanno ad inficiare la qualità della relazione negli incontri con gli assistenti sociali oltre ad impedire il pieno rispetto della privacy. Altro tema è quello dell’accoglienza dei bambini, che già si avvicinano con terrore alla figura dell’assistente sociale (visto nell’immaginario comune come colui che può allontanare il bambino dalla sua famiglia), la tensione iniziale è acuita dal dover attendere nella solita sala d’attesa che, ovviamente, è uno spazio completamente inadatto a dei bambini. Si dovrebbe pensare quindi ad un’area destinata al gioco e ad un angolo del morbido, visto che attualmente i bambini si rotolano per terra nella sala d’attesa, con tutte le conseguenze igieniche immaginabili. Altrettanto pressante è il problema delle stanze dove gli assistenti sociali tengono gli incontri con gli utenti, in alcune di queste ci sono due scrivanie dove si ricevono altrettanti utenti contemporaneamente, con tutto ciò che ne consegue in termini di privacy e di rispetto del ruolo degli operatori. L’intervento previsto dovrebbe partire dall’analisi degli spazi disponibili (anche attraverso una piantina) e delle problematiche derivanti dall’attuale organizzazione degli stessi, per portare ad una individuazione congiunta delle possibili soluzioni relativamente alla gestione degli spazi. L’incontro riguardante la Psicologia del lavoro e la deontologia professionale dovrebbe mirare ad analizzare la situazione esistente e a migliorare i rapporti di lavoro tra colleghi, tra assistenti sociali e dirigenti e tra operatori e Istituzione andando a delineare meglio il ruolo di ciascuno e la possibilità e utilità della collaborazione. E’ estremamente importante motivare e ri-motivare ciascun operatore rispetto al suo specifico ruolo al fine del benessere individuale, della soddisfazione professionale e dell’efficacia degli interventi professionali. Per quanto riguarda l’area relativa all’organizzazione e alla gestione dei servizi, sempre partendo dall’analisi della situazione presente e dalle problematiche organizzative emerse, si cercherà di individuare congiuntamente delle soluzioni che, intersecandosi con tutte le altre tematiche affrontate, intervengano direttamente sull’efficienza e l’efficacia del servizio.
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